Cosa c’è nella sigaretta?
Oltre al tabacco, una sigaretta contiene molti componenti e, a ogni boccata, con la combustione si sprigionano più di 4000 sostanze chimiche, tra cui benzene, formaldeide e nitrosammine (tutti cancerogeni presenti nel fumo di tabacco).
Tra queste sostanze, una delle più pericolose è il catrame, che contiene composti cancerogeni che si depositano nel polmone e nelle vie respiratorie e sostanze irritanti che favoriscono infezioni, bronchite cronica ed enfisema.
Il rischio di cancro al polmone è 20-25 volte superiore negli uomini e nelle donne che fumano rispetto a chi non fuma.
Inoltre, il rischio aumenta in maniera direttamente proporzionale al numero di anni da cui si fuma e al numero di sigarette fumate al giorno, e in maniera inversamente proporzionale all’età in cui si è iniziato a fumare.

Questo elemento chimico è estremamente velenoso per gli esseri umani e gli altri organismi, motivo per cui viene usato efficacemente per la produzione di erbicidi e insetticidi.
Un importante componente della benzina, impiegato anche per la produzione di alcuni tipi di gomme, lubrificanti, coloranti, detergenti, farmaci, esplosivi e pesticidi.
È un elemento metallico leggero utilizzato nei settori aerospaziale, aeronautico e nucleare.
Il berillio viene prodotto da molti processi di trattamento dei rifiuti industriali, tra cui l’incenerimento dei rifiuti urbani, anche se la sua principale fonte di emissione è la combustione di carbone e olio combustibile.
Viene utilizzato per la produzione di batterie e pigmenti di vernice.
Il cromo esavalente viene utilizzato per la produzione di acciaio inossidabile, per la conservazione del legno, per attività conciarie e per la pigmentazione di coloranti, vernici, inchiostri e materie plastiche, come anticorrosivo.
Comunemente impiegata in anatomia, per la conservazione di campioni di tessuto e organi, questa sostanza chimica viene utilizzata anche per una vasta gamma di applicazioni, come la disinfezione e la produzione di altre sostanze chimiche.
Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) derivano dalla combustione incompleta di idrocarburi e si trovano, quindi, negli scarichi di molte produzioni industriali e negli scarichi degli autoveicoli.
Composto organico, alcaloide parasimpaticomimetico piuttosto tossico: 30 – 60 mg (0.5 – 1 mg / kg) possono essere fatali per l’uomo.
Agisce come un agonista nicotinico per il recettore dell’acetilcolina, ed è una difesa del vegetale dagli erbivori.
È presente nella pianta del tabacco e in altre solanacee.
Ha un effetto stimolante sia sul cervello che sul corpo: provoca aumento della frequenza cardiaca, aumento della pressione sanguigna e riduzione dell’apporto di ossigeno.
Le nitrosammine tabacco-specifiche si formano dalla nicotina e dai composti correlati durante la cura e la lavorazione del tabacco.
La nitrosammina chetone (NNK) e la N-nitrosonornicotina (NNN) sono classificate come cancerogeni certi per l’uomo.
Il terreno, specialmente se concimato con polifosfati per stimolare la crescita delle piante del tabacco, può contenere il radio e i suoi prodotti di decomposizione, come il piombo e il polonio-210.
Il polonio-210 può essere rilevato nel fumo di tabacco sia nella fase gassosa che in quella corpuscolare, è associato al tumore del polmone ed è considerato un cancerogeno certo per l’uomo.