Sigarette elettroniche
Le sigarette elettroniche, note come e-cig, vap, svapo o pod, sono dispositivi appartenenti alla categoria dei Sistemi Elettronici di Erogazione della Nicotina. Questi dispositivi sono progettati per vaporizzare un liquido composto da sostanze organiche (glicole propilenico e glicerolo) che, a concentrazioni elevate, possono determinare conseguenze sulla salute.
Altre sostanze contenute sono gli aromi e la nicotina, con concentrazione variabile. In alcuni casi, 1 ml di liquido vaporizzato consumato può superare l’equivalente di nicotina di un pacchetto di sigarette tradizionali.
- Una batteria
- Un serbatoio/cartuccia con una soluzione liquida (e-liquid)
- Un atomizzatore che scalda il liquido
- Una resistenza che, riscaldandosi, produce aerosol (la temperatura che raggiunge la resistenza dipende dai valori di resistenza (Ohm), dal tempo di utilizzo e dalla quantità di liquido. Se il liquido è poco, la resistenza può arrivare a temperature altissime (sopra i 600°), se il liquido è tanto, rimane a temperature più basse. Più alta è la temperatura, più sono gli effetti negativi sulla salute.
All’attivazione del dispositivo, la resistenza riscalda il liquido, che viene vaporizzato. L’utente inala l’aerosol prodotto, che viene poi disperso nell’aria (per cui il liquido viene “vaporizzato”).
Quello che ne esce non è allo stato gassoso, ma sono goccioline allo stato liquido disperse in aria.
Ciò simula la gestualità del fumo tradizionale e, per questo, invece di “fumare” si usa il verbo svapare.
Il processo non comporta combustione, quindi i livelli di alcune sostanze tossiche tipiche della sigaretta tradizionale sono inferiori; tuttavia, si generano altri composti nocivi, soprattutto a potenze elevate.
- Personalizzazione d’uso: vasta gamma di aromi dolci e fruttati.
- Design discreto e accattivante: forma a USB, penna, evidenziatore, ecc., colori vivaci, dimensioni ultracompatte e facilmente nascondibili; personalizzabile con iniziali, scritta del nome, ecc.
- Alta concentrazione di nicotina: le pod e le disposable usano sali di nicotina, che hanno un pH più basso e inducono dipendenza rapidamente.
- Marketing digitale e modelli comportamentali: contenuti su TikTok, Instagram, Youtube, partnership con influencers, “vapetrick”.
- Errata percezione di innocuità (idea generale che le sigarette elettroniche siano innocue rispetto a quelle tradizionali) e marketing sulle conseguenze ridotte.
- Facilità d’acquisto.
- Cigalike
– Aspetto simile alle sigarette tradizionali
– Batterie piccole (spesso non ricaricabili)
– Cartucce pre-riempite
– Serbatioi monouso, progettate per essere gettate via dopo aver terminato il liquido - Vape pen
– Forma a “penna”
– Batterie più durature (ricaricabile)
– Possibilità di scegliere liquidi e aromi - MOD, box-mod
– Batteria più potente e regolabile
– Produzione di aerosol molto elevata
– Rischio maggiore di produzione di aldeidi, tossiche a potenze elevate - POD e Pod-Mod
– Cartucce pre-riempite o ricaricabili
– Design compatto (es. forma di USB)
– Utilizzo frequente di sali di nicotina - Disposable
– Pronti all’uso, non ricaricabili (usa e getta)
– Aromi diversi
– Alto contenuto di nicotina
– Problemi ambientali legati allo smaltimento (rifiuti elettronici non smaltiti correttamente
Le ultime due generazioni (POD e Disposable) sono quelle più utilizzate dai giovani.
Non esiste un rischio “0” e svapare non è innocuo.
I rischi derivanti dall’utilizzo delle sigarette elettroniche dipendono anche da cosa e come si svapa.
Il fatto che siano prodotti di uso recente pone il problema di misurare e stabilire la loro potenziale pericolosità e i loro effetti a lungo termine.
Serviranno ancora anni di studi per decretare l’associazione tra l’uso di sigarette elettroniche e l’insorgenza di malattie, specialmente oncologiche.
Ad oggi sappiamo che:
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1
Causano dipendenza dalla nicotina
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2
Studi hanno dimostrato effetti a breve termine dannosi per la salute
Tra cui irritazione delle vie aeree, secrezione di muco, tosse, difficoltà respiratorie, dolore al petto, nausea, vomito, diarrea, stanchezza, febbre, perdita di peso ed altri.
Gli effetti a lungo termine sono ancora in via di studio, poiché questi prodotti sono molto recenti.È stato dato un nome alla malattia la cui causa è associata allo svapo: EVALI (E-cigarette or Vaping product use Associated Lung Injury).
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3
Più alta è la temperatura della resistenza, più probabilità c’è che il liquido si degradi formando sostanze nocive come la formaldeide, un cancerogeno certo
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4
I contenitori possono avere composizioni diverse e riscaldandosi possono rilasciare tracce di particelle nel fluido
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5
Per il momento sembra che siano meno dannose delle sigarette tradizionali
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6
Rischio di utilizzo duale
Uso sia delle sigarette elettroniche che di quelle tradizionali.
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7
Effetto “porta d’ingresso”
Rischio di iniziare a fumare le sigarette elettroniche, perché percepite come meno dannose, per poi passare a quelle confezionate.